Avete presente quando siete al pc da un pò di tempo e non sapete più che pagina consultare, arrivando a digitare di tutto nella pagina di google e magari premendo il tasto "mi sento fortunato"?
Bene, ad un certo punto di questa fredda domenica mi sono avvalso anch'io di questa opportunità. (....segue)
Alla ricerca della fortuna che mi prometteva quel tasto, arrivavo a consultare una pagina del sito istituzionale del Governo, dopo veniva preso in esame l'articolo 49 della Costituzione: " Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.".
La parte in grassetto mi mandava un po in confusione mentale, chidendomi l'ultima volta, in questi 31 ani di vita, di quando un partito si sia fatto carico dei problemi e degli interessi della collettività nel suo complesso, proponendo alle istituzioni le relative soluzioni.
Essendo il discorso nazionale troppo ampio, mi sono soffermato, nella mia ignoranza partecipativa, sulla questione Santena. (clicca sotto su continua a leggere)
Devo ammettere di non conoscere nello specifico la realtà politica locale e francamente non ne sento la necessità ma un giudizio lo può dare chiunque, purchè questo sia costruttivamente critico.
Da pochi mesi Santena ha chiuso un ciclo, almeno il sentore è quello, visto che adesso il gioco preferito da buona parte dei politici nostrani,soprattutto quelli legati ad una certa corrente politica, è quello di buttare giù dalla torre l'ex-sindaco Nicotra.
Giochino in voga, dopo aver per mesi, anzi per anni, difeso a spada tratta sul web, sulla stampa, agli occhi della gente comune (come dimentacare il comizio del maggio santenese, sopratutto l'apertura fatta da un giovane politico) l'illustre personaggio, con un trascorso nei palazzi della politca nazionale.
Senza voler giudicare gli atti "poco chiari" addebitati quotidianamente al Nicotra e che saranno affrontati nei palazzi, questa volta della magistratura torinese, volevo porre l'attenzione sul mercemonio politico in atto.
Prima tutti schierati con Nicotra, ora tutti contro, perchè..........bhè perchè Nicotra adesso non porta più voti, non porta più consensi oceanici, non porta dritti più alle poltrone.
Per onestà intellettuale, per una questione di fatti, per intregrità morale, per RISPETTO verso i cittadini, molti componenti della precedente maggioranza, dovrebbero avere il coraggio di non ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative.
Sarebbe bello chiedere a questi, che si definoscono politici e nostri rappresentanti, cosa sentono di aver fatto per Santena, per cosa dovremmo ringraziarli, per quale motivo dovremmo rivotarli, quando gli ultimi anni di politica santenese, sembrano aver vissuto in simbiosi con la politica nazionale.
Il target era il Sindaco e le sue "storie poco pulite", una parte maggioritaria lo difendeva all'inverosimile, forse nemmeno credendoci più di tanto in virtù di un obbligo di appartenenza politica, la restante parte lo attaccava.
Un gioco dove a rimetterci era la città, i cittadini, i problemi irrisolti.
E' inutile fare nomi, lo so io, lo sapete voi, lo sanno loro stessi.
Tutto ciò ha, nei fatti come accennavo poco sopra, creato la paralisi della gestione politica ed amministrativa della città, non credo qualcuno vorrà o potrà dirne il contrario e se anche lo si vorrà dire, lo invito a scriverlo (è anche per questo che ho dato vita al blog).
Santena manca di spazi aggregativi per tutte le fasce d'età, non solo per i giovani, gli stessi anziani vagano tra la piazza Martiri e l'Oratorio senza meta, mancano ancora le opere di completamento di tutte quelle opere di messa in sicurezza del centro abitato, dalla furia che può scatenare del Banna, nonostante siano passati 18 anni dall'alluvione del '94.
E le chiamano completamento, dopo 18 anni......
Santena addirittura va nel panico il giorno della fiera, maggio o novembre che sia, perchè qualche entità superiore da anni blocca la costruzione del secondo ponte sul Banna, per consentire una migliore organizzazione del traffico urbano, evitando in tal modo a metà popolazione residente più gli abitanti di case abusive, di dover transitare sulla circonvallazione, per compiere in realtà 200 metri di strada in linea d'aria.
E sta venendo a mancare il lavoro, dopo gli anni d'oro della Fiat e del suo indotto, per la prima volta Santena, dovrà affrontante il problema dell'emigrazione più che dell'immigrazione.
Insomma abbiamo gli stessi problemi di un qualsiasi comune italiano, dove il cittadino gradirebbe che l'asfalto fosse bello liscio, che la pubblica illuminazione fosse funzionante, che i normali servizi fossero efficenti, che le Istituzione fossero presenti in caso di problemi e che agli occhi di quest'ultima e dei servizi ad esso connessi, tutti i cittadini fossero uguali (a Santena non lo siamo).
Ovviamente i problemi ci sono e sono fermi li da tanti anni, sovrapponendosi tra loro e nessuno sembra ancora volerne occupare.
Basta leggere le dichiarazioni sui giornali e sul blog dell'amico Tesio www.rossosantena.it, si parla ancora di Lui, i nostri politici (alcuni hanno raggiunto la maggiore età di militanza) continuano ad azzuffarsi per Lui senza essere in grado di definire una prossima, concreta, attività programmatica.
La cosa più triste, spaventosa a tratti è che, se alcuni politici sembrano navigare in off-line da tempo, anche gran parte della popolazione sembra morta psciologicamente.
Del resto non capisco come si possa accettare e subire tutto questo, senza sentirsi in diritto di alzare la voce, con civiltà, e dire "ORA BASTA".
Si sente l'esigenza di un cambiamento, della poltica del fare, da cittadino mi sento logorato e ancorato, legato da una palla al piede che non mi permette di muovermi e spero che li, da qualche parte, nascosi come mosche bianche, ci siano giovani e meno giovani, menti illuminate (di alcuni ho avuto l' onore e il piacere di conoscerli) che vogliano contribuire a ribaltare la situazione, che possano accendere la luce su questa città.
Sarà difficile, la piazza la conoscete meglio voi di me, certe situazioni dai contorni inquietanti hanno avuto libero accesso di insediarsi e consolidarsi negli anni, per assenza della politica che non ha esercitato il suo ruolo chiave, per connivenza della stessa politica con realtà torbide, per latitanza di certe istituzioni.
Difficile, non impossibile, provare è un dovere verso chi verrà dopo noi, per il nostro "diritto al futuro".
C'E' BISOGNO DELLA POLITICA DEL FARE.

Mi vien da ridere al solo pensiero delle votazioni, sarebbe bello e sicuramente utile un vero cambiamento della gestione sociale, morale e politica a Santena. Sappiamo bene che gente attiva con idee completamente differenti dai soliti ruba gettone o scalda poltrone ci sono, ma saranno tenuti a dovuta distanza dagli occhi dei Santenesi....Perchè ??? Nessuno a Santena ha voglia di cambiare, tutti fanno parte di questo sporco e sudicio gioco. Tutti ambiscono a qualcosa e per averla o meglio credere di poterla avere, devono sottomettersi ai poteri dei soliti ignoti Santenesi e gli sta bene cosi. I voti sono "comprati" a tavolino già in campagna elettorale e non sarà la prima volta che prima delle votazioni saprò già chi vincerà...perchè tutto è già deciso. Io da parte mia non mi scoraggio e voglio essere ottimista...credo che la gente non sia stupida, ma male informata e se solo uno di quelli non tenuti conto dai soliti ignoti, dovesse entrare in Consiglio Comunale, darebbe la possibilità di aprire il coperchio di Pandora agli occhi dei cittadini....cosi che la prossima volta saranno due o tre o forse un primo cittadino. Se non mi credete andate in un qualsiasi Bar in piazza e mettetevi a parlare di politica locale prima delle elezioni...scoprirete che Santena è piena di veggenti !!!
RispondiEliminabel post,sono dacordo con te ma quello che tutti i cittadini devono capire e che è finito il tempo delle deleghe,bisogna avere il coraggio di giocarsi qualcosa di proprio.
RispondiEliminaimpariamo che è finito il tempo dei leader,ognuno di noi deve essere il leader di se stesso.
uscite di casa italiani.basta stare sdraiati davanti ad un televisore che ci sembra acceso ma infine per i contenuti che ci propinano è come se fosse spento.
usciamo controlliamo guardiamo cio che succede intorno ad noi il nostro paese è casa nostra rispettiamolo.partecipiamo alla vita della comunità,facciamo rete scambiandoci informazioni.
impariamo il significato della parola "rispettare".
PS:in riferimento alla classe politica santenese,qualcuno dovrebbe capire che è arrivato il momento di ritirarsi di lasciare lo spazio alle nuove generazioni con idee nuove,ma più che altro con la consapevolezza che quando si amministra per la collettivita non bisogna dimenticarsi di guardare sempre al bene comune.a mio parere 20 anni per servire il tuo paese bastano,per altri mi sa di no.
uno dei pochi strumenti che ci rimane è il voto.
RispondiEliminamolti non hanno coscienza di quanto sia importate non farsi condizionare, non ricorrere al cosidetto voto di scambio, non piegarsi per 100€ in tasca in più.
e soprattutto bisogna rialzare la testa, non cedere al sopruso quando le "grandi famiglie" santenesi, manipolatrici a loro piacimento, capaci di spostare con la loro influenza masse di voti, indicano il loro "cavallo" .
si è alla ricerca di una guida, di un gruppo di persone in grado di amministrare la cosa pubblica con genuinitò, di non far sedere in commissione edilizia, un costruttore (il colmo) di far svolgere al meglio le gare d'appalto, di vigilare sulle attività che si insediano sul territorio, di monitorare il flusso economico.
si cerca la normalità e per ottenerla bisogna che, i cittadini in primis, vigilino e denuncino le situazioni anomale.