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giovedì 7 giugno 2012

CONDANNATO L'EX SINDACO DI SANTENA BENNY NICOTRA .RICORDIAMO COME PATTEGGIARE EQUIVALE AD ESSERE COLPEVOLE.

La notizia è vecchia di una settimana, forse anche più, ma il primo cittadino più longevo della storia di Santena, con vari lustri alle spalle di governo della città, è stato dichiarato colpevole dal giudice Silvia Salvadori. (segue...)


Una notizia passata un pò sottotono qui a Santena,  io stesso l'ho riportata con ritardo dando la precedenza a notizie che ritenevo più importanti, tuttavia  mi aspettavo una reazione diversa.
Una reazione diciamo molto più "arrabbiata" (preferisco usare il virgolettato per mantenermi entro i termini della civile comunicazione) da parte dei cittadini divenuti negli anni vittime e derubati, per colpa delle attività truffaldine messe in atto dell'ex primo cittadino.

Stando alla sentenza di condanna, il Benny avrebbe percepito in maniera indebita la bellezza di quasi 70.000€, contributi questi versati da almeno un paio di aziende, AGES  e LENTI, dove risultava assunto in qualità di amministratore con lauti ed onerosi stipendi mensili, nonostante al tempo stesso riceveva l'indennità prevista per coloro i quali svolgono la sola funzione di Sindaco e nonostante l'Ages andasse a rotoli!
Una truffa bella e buona, commessa ai danni dello Stato ma prima ancora in danno di tutti di i cittadini della città di Santena e di quanti avevano riposto in lui la fiducia politica, contribuendo a farlo eleggere quale Sindaco.

Scorrendo il testo della delibera  nr 62 della giunta comunale di Santena, datata 30.05.2012, si arriva al punto in cui  l'ex-Sindaco Nicotra, dopo la sentenza di condanna, risarcisce a titolo di acconto in data 30 aprile 2012  il Comune di Santena per un importo di € 32.407,29.
Somma versata con la seguente causale "Offerta reale in ordine ai contributi non dovuti per erroneo conteggio come da mie comunicazioni del 09.06.2011 successivamente del 28.12.2011 e per ultimo raccomandata R.R. N.13696490436 7-7 del 5.03.2012”.
Rileggo pensando di aver letto male per via della fretta e invece no, noto come il testo della causale recita proprio  "contributi non dovuti per erroneo conteggio". ERRONEO CONTEGGIO??

E allora cerchiamo di spiegare a Benny cosa vuol dire il termine giuridico patteggiamento con l'obbiettivo di  far comprendere come tutta la vicenda non può essere relegabile ad un banale, erroneo conteggio, bensì si va catalogata come una vera e comprovata truffa ai nostri danni.

Questo rito speciale, definito anche "patteggiamento", si caratterizza per il raggiungimento di un accordo tra l’imputato e il PM circa l’entità della pena da irrogare. Ha carattere premiale, stante lo sconto di pena per l’imputato fino al limite di un terzo.

Più precisamente ai sensi dell’ art. 444 c.p.p. l’imputato e il pubblico ministero possono chiedere al giudice l’applicazione:

- di una sanzione sostitutiva o di una pena pecuniaria diminuita fino ad un terzo;

- di una pena detentiva che, tenuto conto delle circostanze e diminuita fino ad un terzo, non superi i cinque anni.
Il codice prevede inoltre che l’imputato possa "subordinarne l’efficacia alla concessione della sospensione condizionale della pena" e che il giudice se ritiene che la sospensione condizionale non possa essere concessa rigetti la richiesta (art. 444 ul. co. c.p.p.).
Il patteggiamento va formulato nel corso dello svolgimento delle indagini preliminari (art. 447 c.p.p.) o fino al momento in cui sono presentate le conclusioni all’udienza preliminare (art. 446 c.p.p.).

Per spiegarla in maniera elementare, questo accordo descritto subentra quando l'imputato confessa la commissione del reato ascritto a suo carico e, come "premio", riceve uno sconto sulla pena definitiva prevista per quella tipologia di reato.

Per cui, Sig. Nicotra, i suoi non erano "erronei conteggi" ma volontarie appropriazioni di somme di denaro che a Lei non spettavano e nè tantomeno possiamo accettare le sue dichiarazioni, fornite avanti al GIP, quando a specifica domanda rispondeva con: "ho firmato quei contratti senza sapere di cosa esattamente si trattasse". 

Ma la domanda che più mi turba é : "Possibile che nessun altro del suo entourage, della sua maggioranza, sapesse?"
Ritengo molto strano il fatto che nessuno fosse a conoscenza, che nessuno dubitasse sul fatto che Nicotra continuasse a percepire, per ben sei anni, l'indennità totale prevista per la sola funzione di Sindaco (ovvero quella somma spettante a chi vive solo di quella rendita, non svolgendo altra mansione), il tutto senza chiedersi se esercitasse altre attività lavorative.

Possibile che dall'interno dell ditte interessate nulla sia trapelato? La città è piccola, le chiacchiere corrono talmente veloci che a volte precedono addirittura i fatti nel suo verificarsi e nessuno sapeva?

Non riesco a crederci ma dovrò farmene una ragione.

Intanto la sentenza di condanna parla chiaro, di 10 mesi di reclusione con sospensione della pena oltre ad un'ammenda pecunaria.
Ci son voluti anni, la perseveranza di qualcuno, ma un minimo di giustizia è stata fatta, soprattutto a carico di chi mente era intento a truffare i suoi "concittadini", rilasciava dichiarazioni di fuoco contro chi parlava di usura, estorsioni, amicizie pericolose, arrivando a chiedere la condanna ed equiparazione tra estorsore e vittima dell'estorsione nella famosa intervista all'interno del dossier "416 bis".


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