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sabato 2 giugno 2012

SANTENA....LA CITTA' DEI DOSSI ARTIFICIALI. ESISTONO VALIDE ALTERNATIVE, SOPRATTUTTO REGOLARI

Forse la definizione è un po forte ma di dossi artificiali, a Santena, ne troviamo ovunque durante il nostro cammino, e non sempre posti nel rispetto di Leggi e regolamenti che determinano la materia. (segue.....)

Solo qualche settimana fa ne è un comparso un altro di dosso artificiale, questa volta in Via Cavour nei pressi dell'intersezione con via Alfieri dove, modestissimo parere personale, non se ne sentiva l'esigenza considerata sia la larghezza ridotta della carreggiata sia la bassa velocità a cui la si percorre solitamente.

Prima di questo, l'ultimo in ordine di tempo, era quello sorto in Via Principe Amedeo, in corrispondenza del panificio di Cinanni per intenderci, il quale esercizio commerciale diede vita, a suo tempo, ad una raccolta firme per la sua installazione.

Da sempre sono stato contrario ai dossi artificiali intesi come quelli che normalmente osserviamo per le strade, intimamente convinto di come gli stessi  possano essere sostituiti con dissuasori similari ma con caratteristiche costruttive diverse, dove più avanti vi spiegherò cosa intendo.

Se è vero che il loro compito primario è quello di rallentare la corsa dei veicoli, è pur vero che la loro struttura, altezza e conformazione non agevola il transito dei veicoli di soccorso e soprattutto mettono a dura prova la resistenza delle sospensioni delle vetture in transito.

Sarebbe quindi utile vagliare una valida alternativa che permetta di salvaguardare la sicurezza degli utenti della strada, mettendoli al riparo dai tanti "incivili" alla guida e, che consenta un quasi regolare transito sul tratto di strada interessato.

Proprio in virtù di quanto descritto, il Legislatore, aveva già previsto quest'eventualità elaborando l'art 179 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada che recita così:
" I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne è vietato l'impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento."

E' pacifica convinzione di tutti che, se vengono installati dei dossi artificiali sulle quattro arterie principali in uscita e ingresso da e per Santena (via Cavour, Via Principe Amedeo, Via Cavour, Via Torino), i mezzi di soccorso si troverebbero la strada disseminata da dossi che pregiudicherebbe il loro tempo di arrivo sul soccorso o in alternativa il tempo per raggiungere i luoghi di cura dove trasportare eventuali infortunati.
Ed è quello che tutt'ora succede. 

Su un sito internet di un comune lombardo, con una giunta leghista, ho letto un testo che respingeva una mozione sulla validità dei dossi presenti fuori dalle aree previste dal codice, portando a come risposta il fatto che quello specifico Comune non era sede di Ospedali, di comitati della Croce Rossa o altro.
E' ovvio come abbiano frainteso il significato di "itinerari preferenziali" sancito dall'art. 179 del Regolamento del C.d.S. 

Errori del passato certo, effettuati sicuramente nell'ottica della sicurezza stradale, ma a cui si possono apportare delle migliorie con l'istallazione di nuovi dissuasori o accorgimenti stradali.

1)Partiamo dai nuovi "dossi" di recente costruzione. In rete ho individuato questo modello, non si vuole fare pubblicità sia chiaro,  che potete osservare sotto in foto.


Si tratta di  un dosso artificiale di larghezza di poco inferiore all’asse dei mezzi pesanti; questa caratteristica gli conferisce la particolarità di consentire il normale transito di autobus, veicoli d’emergenza e camion, rallentando al contempo la marcia delle autovetture.

Tale caratteristica permette anche a ciclisti e motociclisti di transitare lateralmente senza pericolo per la loro marcia. A ciò va aggiunto che, sempre grazie a questa particolarità, Ralbel produce meno rumore rispetto ad un dosso standard, aspetto molto positivo per le zone urbane.

I cuscini vengono installati ad intervalli regolari lungo la carreggiata per assicurare che venga mantenuta la velocità indicata per l'area urbana.




2) Accorgimenti stradali. Una civile alternativa ai dossi artificiali è il restringimento della carreggiata creando contestualmente passaggi pedonali obbligati e restringendo ulteriormente lo spazio a disposizione dei veicoli e creando delle "isole salvagenti" tra le due corsie in corrispondenza del passaggio pedonale. 




Per fare un esempio, potete trovare la riproduzione nella realtà di quanto sopra descritto, percorrendo la via Torino di Trofarello, dopo il Carrefour.
Trovate una serie infinita di strettoie e passaggi pedonali che, obbligano comunque i mezzi  rallentare, creano varchi di percorrenza ai pedoni, inoltre eliminano i costi di manutenzione previsti per i dossi, soprattutto durante la stagione invernale quando questi vengono danneggiati dal transito degli spazzaneve.

E' solo una proposta ma perchè non prenderla in considerazione?


2 commenti:

  1. ottima proposta, sopratutto in via Tetti Giro,in prossimità della ditta Lenti, ove a suo tempo si doveva fare una rotonda

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  2. Caro Graziano, a sostegno delle tue osservazioni desidero segnalarti il parere del Ministero dei trasporti; parere del 26 ottobre 2011, n. 5274, apparso su Altalex e ASAPS e altri siti internet.
    Tale parere è messo a disposizione di chi vuole informarsi e uniformarsi per evitare di rispondere civilmente e penalmente in caso di incidenti stadali. Cordiali saluti.
    Giuseppe Luongo

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