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lunedì 2 luglio 2012

CONOSCIAMO IL TORRENTE BANNA....ED IL SUO STATO DI SALUTE.

Abbiamo parlato tantissime volte del Torrente Banna, spesso in concomitanza di situazioni atmosferiche avverse, con conseguente apprensione per il rischio esondazione che di volta in volta può interessare la città di Santena. (segue....)

Rare volte ci siamo chiesti, è una mia valutazione questa ma immagino  sia così per molti di voi che leggete : " cosa sappiamo di questo piccolo torrente che attraversa la nostra città?".


Nel gennaio 2012, la Provincia di Torino, ha pubblicato un volume "Linee di indirizzo per la tutela e gestione degli ecosistemi acquatici e l'esercizio della pesca in provincia di Torino", una sorta di documento programmatico nato dopo la  redazione della Carta Ittica Provinciale, con l'obbiettivo di  fornire una serie di criteri atti a perseguire una serie politica di salvaguardia dei corpi idrici superificiali.

All'interno di questo volume, in maniera alquanto dettagliata, vengono presi in esame tutti i corpi idrici superciali, vale a dire fiumi e torrenti, che scorrono nella Provincia di Torino, con indicazione dei loro livelli d'inquinamento.
Livelli che vengono determinati a seguito di alcuni monitoraggi, con valutazioni a cadenza mensile per analisi chimiche e biologiche, trimestrali per misurazioni IBE (Indice Biotico Esteso), quest'ultime una particolare analisi che tende a valutare la qualità biologica dell'acqua in base alla comunità macrobentonica presente nel tratto in questione.

Facciamo un passo indietro però, fornendo qualche informazione di carattere generale sul nostro corso d'acqua.
Il Torrente Banna, che attraversa e divide in due Santena, nasce nelle campagne di Buttigliera d'Asti  a 302 mt. d'altezza, da un ramo sorgentizio del Rio Bannetto, con una portata media annua compresa tra i 2,5 m3/s ed i 4 m3/s. 

In provincia di Torino fa il suo ingresso in concomitanza con l'attraversamento della città di Poirino, dove riceve le acque dell'affluente Rioverde.

La qualità dell'acqua del torrente viene monitorata, lungo il suo intero percorso,  in due differenti stazioni: la prima a Poirino, la seconda a Moncalieri dove nelle vicinanze di  quest'ultima stazione confluisce nel fiume Po.

I risultati ottenuti dalle analisi risultano estremamente negativi, con un crescendo procedendo da monte verso valle fino a giungere nella stessa Moncalieri, i quali  evidenziano una pessima qualità dell'acqua nel suo complesso, con un giudizio finale di "SCADENTE".
Principali imputati di questo quadro altamente compromesso, stando ai documenti pubblicati, risultano i depuratori presenti sul bacino, definiti scarsamente efficienti.
Alte sono le concentrazioni di fosforo presenti, sia da carico civile che derivanti dalla lavorazione agricola dei campi, così come rilevante è la presenza di pesticidi .

L' ittofauna quasi assente in gran parte del suo corso, e non c'è da sorprendersi visti gli inquinanti rilevati, è presente con esemplari di: cavedano, alborella, triotto, gobione, carassio e pesce gatto. 


Insomma un quadro non proprio esaltante del nostro torrente, che quando non fa paura per la sua "forza" distruttrice, preoccupa per il suo stato di salute.

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